La città
Natura, pace e cibi genuini
Busca è una città di diecimila abitanti, collocata in una felice posizione geografica,
alle porte di Cuneo, sotto il Monviso ed ai piedi della collina morenica che la circonda ad
anfiteatro e che, riparandola dai venti freddi, le conferisce un clima mite, apprezzato fin
dall'antichità.
E’ certo che oltre alla vite, ancor oggi coltivata, un tempo anche gli ulivi fiorissero,
ed in qualche posto ancora fioriscono, su queste sponde.
Dai vitigni del locale Quagliano nasce
un pregiato vino doc dolce, ideale per i dessert.
Busca è costituita da un centro storico, configurato
nello spazio delle antiche mura medievali,
e da numerose frazioni, poste nella generosa pianura circostante,
dove gli allevamenti delle
pregiata razza bovina piemontese forniscono una carne ad ''origine controllata'',
garantita genuina da un consorzio apposito.
Oltre che il buon vino e la buona carne, Busca non si fa mancare il buon pane:
famosi in tutto il mondo i suoi ''mastri panettieri'', alcuni dei quali,
emigrati oltreoceano, hanno aperto ''Panetterie Buschesi'' in mezzo mondo, persino a New York...
Con la sua tipica la ''micca'' ben cotta nel forno a legna, Busca fa parte dell' associazione
nazionale Città del pane.
E finiamo con il dolce: una prelibatezza locale sono i Baci di Busca,
un mix perfetto di cioccolata e nocciole (anch'esse una produzione locale)
che si scioglie letteralmente in bocca... provare per credere.
L'economia
L'economia della città, che oggi verte su agricoltura e artigianato,
nei secoli scorsi, sino alla seconda guerra mondiale,
fu famosa per la produzione della seta di altissima qualità,
nota ed esportata, anche questa, sino in America.
Busca è stata conosciuta in epoche passate
anche per un marmo pregiato, l'alabastro di Busca,
ricavato in una cava, ormai estinta, sulla collina.
Il suo prestigioso istituto musicale è ospitato nel centro storico
in un palazzo recentemente restaurato.
La storia e l'arte
La zona precollinare era stata colonizzata dai romani della Colonia Julia Augusta.
Il nome Busca (di origine celtica e germanica)
compare per la prima volta in un documento datato 6 dicembre 1123.
Alla metà del XII secolo risale il Marchesato di Busca.
Il primo dei Marchesi fu Guglielmo, figlio di Bonifacio del Vasto, intorno al 1155.
Ben presto Busca fu stretta tra il sorgere della nuova città di Cuneo (1198)
e l'affermarsi della potenza militare del Marchesato di Saluzzo.
Proprio ad opera di Tommaso I di Saluzzo, il marchesato cadde ed infine,
dal 1361 passò sotto la protezione dei Savoia, tanto che gli eredi della casata si fregiano,
fra i tantissimi altri, anche del titolo di Marchese di Busca.
Durante i 126 anni della loro Signoria, i Marchesi di Busca dominarono dal
castello sulla collina, probabilmente
sulle rovine dell'antico ''castrum'' romano.
Di quella costruzione oggi rimangono
i ruderi denominati ''Castellaccio''.
Il centro storico di Busca conserva
l'impianto urbanistico medioevale.
La cinta muraria, realizzata a metà del '400,
dotata di merlatura guelfa,
è ancora visibile a tratti.
Ben conservata Porta Santa Maria,
eretta tra il XV e XVI secolo, mostra i segni delle successive vicende belliche,
come un interessante un graffito inneggiante a Luigi XIV di Francia.
Sulla volta dell’arco lacerti di affreschi a tema mariano potrebbero
essere attribuiti ai i fratelli Matteo e
Tommaso Biazaci da Busca,
che hanno operato tra Piemonte e Liguria nel '400: a loro si devono interessanti
affreschi in almeno tre chiese e cappelle buschesi: Santo Stefano (VI secolo),
San Sebastiano (IX secolo) e nella chiesa romanica
di San Martino,
posta in cima all’omonima collina.
Procedendo oltre porta Santa Maria, si arriva alla chiesa parrocchiale intitolata
alla Maria Vergine Assunta,
grande costruzione settecentesca di Francesco Gallo.
Nel cuore della città, in pieno centro storico,
si trova la Chiesa della Santissima Trinità.
Costruita sulle rovine di una roccaforte del '200 che sorgeva intorno all’antica torre,
di probabile origine romana, oggi ''torre della Rossa'', o, in piemontese, '' 'l cioché'',
simbolo della città.
L'altro simbolo della città è il Ponte Stretto, costruito nel settecento per consentire il passaggio di un canale irriguo, che attraversa il torrente Talutto, affluente del Maira.
Il suo prestigioso istituto musicale ''Vivaldi'' è ospitato nel centro storico
nell’antico palazzo di città, recentemente restaurato (link a La storia del palazzo).
Volgendo, infine, un ultimo sguardo alla rigogliosa collina,
abbiamo di fronte il castello del Roccolo.
Il castello deve il suo nome ai ''roccoli'',
reti qui usate per l'uccellagione.
Fu costruito verso il 1831 dal marchese Roberto d'Azeglio in stile neo-gotico
come palazzo di villeggiatura. Vi sostarono la Regina Margherita e Silvio Pellico,
dopo la sua prigionia in Austria.
Oggi è sede di incontri di culturali e spettacoli artistici.
Famose le acque sorgive che alimentano una fontane del parco.
Così, ed infine, oltre che per le sue opere d’arte e la sua accogliente natura,
per la buona carne, i buoni dolci, il buon pane, il buon vino,
Busca invita anche per la sua... buona acqua.